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  • Matteo Migliori

Scheletri nell'armadio?! Social e non.

Aggiornato il: 8 giu 2019


In che senso scheletri nell'armadio social? Ok, sei un professionista della salute: ora ti vuoi far vedere su internet e mentre ti stai facendo fare il sito (non sottovalutare questo passaggio che spiegheremo bene in altri articoli) decidi di aprire intanto una tua pagina Facebook e un profilo Instagram.

Ottima scelta!

Sempre nei prossimi articoli vedremo quali sono gli errori da evitare nel creare una propria pagina social.


Prima di aprire qualcosa di nuovo, ti sei chiesto per adesso cosa appare di te su internet e sui social? Se non l'hai ancora fatto, ecco il primo passo!


1. Apri una pagina di navigazione in incognito! Eh sì: è indispensabile per fare questo tipo di ricerche, bypassa i file di cache attualmente in gioco e ti permette di fare una ricerca come se fossi un'altra persona e non sè stesso che cerca sè stesso.


2. Googola il tuo nome!

Guarda tutto ciò che compare di te su internet: inserendo su Google il tuo nome e cognome troverai sicuramente i profili facebook tuo e di tuoi omonimi (che dopo guarderemo) in base alle politiche di privacy che hai settato. Analogamente il tuo canale YouTube: anche se non lhai mai utilizzato, ciascun account Google genera automaticamente un tuo personale canale YouTube. Ma approfondiamo bene.


2. Canale YouTube? Esatto. "Ma se non ho caricato mai nulla?" beh, hai mai messo mi piace ad un video? Ecco, se hai messo che "ti piace" un video di "Gasolina" nel 2004, ancora lo possiamo sapere andando a guardare "video piaciuti" già nella homepage del tuo canale! Mi raccomando, fallo sempre con la navigazione in incognito, altrimenti entrerai nel tuo canale come Proprietario e sarà tutto diverso.


3. Controlliamo i tuoi omonimi: o meglio, guardiamo come distinguerci! Se ad esempio comparisse il tuo nome nella cronaca nera non sarebbe bellissimo... Non ci serve capire però cosa fanno i tuoi omonimi, ci basta avere un'immagine curata che ti distingua dagli altri. In questo senso aiutano i social ed usare la stessa immagine profilo per Facebook (pagina, non profilo), instagram e linkedin aiuterà le persone a capire che si sta parlando sempre di te e sapranno cosa invece non fa parte della tua "storia".


4. Ed ora il tema caldo: cosa si vede del tuo profilo Facebook? Qui si nota un passaggio generazionale. I professionisti più giovani sanno di più come controllare cosa si vede del proprio profilo, le restrizioni di privacy e le cerchie degli amici ma i professionisti già più maturi, con tanta spontaneità hanno più difficoltà. Se sei tra questi, fatti aiutare da una persona esperta in comunicazione sanitaria per "fare pulizia". Soprattutto se lavori con bambini, sai bene che una mamma non si ferma davanti a nulla! E come una fidanzata gelosa, andrà a vedere le tue foto e i commenti fino al 2007. Richiede molto tempo ma è importante, nel momento in cui ci si approccia ai social in modo professionale, separare molto approfonditamente la nostra presenza in quanto (legittimamente) liberi di essere noi stessi, ma allo stesso tempo sapere e decidere consapevolmente cosa far vedere.



Ora possiamo dormire sonni tranquilli, o almeno, più tranquilli. Come hai visto non ho parlato di "contenuti" in riferimento alla tua vita, questa è sacrosanta e indiscutibile, tuttavia devi avere la libertà di scegliere consapevolmente cosa vuoi far vedere di te stesso.


In generale, ti basta guardare a te stesso con gli occhi di una mamma apprensiva, che con amore verso suo figlio, vuole capire a chi lo affida. I social media non sono il male, nemmeno il bene ovviamente, sono strumenti che, se vogliamo usarli, vanno imparati.


Buona fortuna!


Dott. Matteo Migliori

Comunicazione e Marketing Sanitario

MS in Psicologia Cognitiva Applicata

https://www.researchgate.net/profile/Matteo_Migliori

Buona fortuna!

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