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  • Matteo Migliori

Campagne Istituzionali

Aggiornato il: 8 giu 2019

Alcune trash, altre puntano ad impietosire. Spesso non capite o apprezzate: ma quali difficoltà stanno dietro alla produzione di una Campagna Istituzionale? Scopriamolo insieme.

1. Il numero degli interlocutori


Quando si predispone un team per la realizzazione della Campagna, sappi che dovrai confrontarti con una marea, un oceano di persone. Ciascuno avrà un parere da portare, come è naturale e giusto che sia, tuttavia: il peso di ciascuna opinione si va ad aggiungere in modo spesso orizzontale. Ovvero, è difficile trovare un decisore che si prenda la responsabilità di dire "questo sì, questo no". A differenza del mono aziendale, in cui la gerarchia predilige questa forma di verticalità, sia che si parli di Associazioni, sia che si parli di Istituzioni, il confronto è un momento importantissimo, in cui però tutti hanno voce in capitolo e quando viene sollevata una criticità si aspetta il parere di una terza persona, e poi una quarta e così via. Il chè introduce la prossima caratteristica.


2. I tempi


Notoriamente lunghi:cerchiamo di capire come mai. Come dicevo prima, chiedere pareri che possano validare o ridimensionare i pareri già espressi per poi aspettare un ultimo parere che ricapitoli allunga tutte le tempistiche. Siamo ancora in fase di progettazione. Inoltre, spesso le istituzioni collaborano con il mondo associazionistico, quindi i tempi non raddoppiano: si quadruplicano. Se nella maggior parte delle decisioni del mondo privato si prendono attraverso vocali su WhatsApp o via Skype, qua si parla di riunioni. Di due entità diverse. Quindi aspettare i tempi in cui ci sia la disponibilità di tutti i membri coinvolti di uno per una riunione, dell'altro per l'altra riunione, e poi per ricapitolare con le persone che dovranno rendere conto al Direttore. Un lavoro di politiche che mette alla prova le proprie capacità diplomatiche.


3. Le modifiche


"Oggetto della mail: richiesta di modifica" è stato il mio incubo per un'anno e mezzo. Senza la possibilità di confinarlo alla fase di progettazione, pre-produzione, produzione o post-produzione. A quei 2 minuti e mezzo di video che vedete come spot della Campagna, corrispondono 2 anni di lavoro dalla prima mail di "si potrebbe fare così". Quell'idea riceverà così tante modifiche nel tempo che potrebbe perdersi quasi totalmente per strada. Puntare quindi a costruire un razionale solido. Permette di mantenere una guida di come dovrà essere indirizzata la Campagna di Sensibilizzazione. Cerchiamo quindi di modificare i dettagli ma mantenere la retta via.


Questi sono alcuni passaggi che mi sono sentito di condividere, un po' a difesa di chi ha prodotto alcune Campagne. Perchè è vero, alcune sembrano anche fuori luogo, ma le capacità politiche di chi vince la gara o il bando, non sono mai abbastanza per far fronte a questi 3 punti elencati sopra. Quindi, la prossima volta che vedrai 2 minuti e mezzo di Campagna, pensa alla dedizione che tutto il team, compreso quello dell'Istituzione coinvolta, hanno speso dietro alla Campagna e tutto l'amore e l'impegno per il prossimo che hanno speso!



Dott. Matteo Migliori

Comunicazione e Marketing Sanitario

MS in Psicologia Cognitiva Applicata

https://www.researchgate.net/profile/Matteo_Migliori

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